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Capitolo Trentadue. Giappone, Cina, Stati Uniti e America latina.


Paragrafo  1  .  Il consolidamento politico, lo sviluppo  economico  e

l'espansionismo  del Giappone.

     
In  Giappone,  dopo  la  restaurazione  del  potere  imperiale,  venne
realizzato  uno  stato  forte e accentrato, attraverso  una  serie  di
importanti riforme: l'abolizione  del sistema feudale; la creazione di
un  apparato  amministrativo  composto  di  funzionari  imperiali;  il
riconoscimento della propriet privata della terra; l'istituzione  del
servizio  militare obbligatorio; l'introduzione di  un  nuovo  sistema
fiscale,  fondato  sul  prelievo in denaro e non  pi  in  natura;  la
concessione,  nel  1889,  di una costituzione che  assegnava  funzioni
consultive ad un parlamento nominato a suffragio assai ristretto e  un
potere pressoch assoluto all'imperatore.
     La  riorganizzazione del sistema politico fu accompagnata  da  un
rapido  sviluppo industriale, favorito da alcuni fattori fondamentali.
Decisivo   fu  l'intervento  dello  stato,  che  concesse  consistenti
finanziamenti, realizz infrastrutture adeguate e assunse la  gestione
diretta delle imprese minerarie, dei trasporti, delle comunicazioni  e
della  produzione  di  armi. La manodopera era disponibile  in  grande
quantit  e  a  basso  costo,  in seguito  all'aumento  demografico  e
all'impoverimento della popolazione rurale, sottoposta  ad  una  forte
pressione   fiscale.  Determinante  fu  infine  l'ammodernamento   dei
processi  produttivi, reso possibile dall'importazione  di  tecnologie
avanzate, gi sperimentate nei paesi industrializzati.
     A  partire  dagli  anni Ottanta, decollata l'industrializzazione,
le  aziende  statali furono cedute a privati a prezzi vantaggiosi.  Si
formarono  cos  pochi e potenti trust, generalmente  facenti  capo  a
gruppi  familiari  e a grandi banche, nelle cui mani si  concentrarono
gran parte delle attivit produttive e finanziarie.
     
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     La   crescita   della   produzione,  derivante   dallo   sviluppo
industriale, non poteva trovare sbocco adeguato in un mercato  interno
alquanto   ridotto,  a  causa  del  basso  potere   d'acquisto   della
popolazione. Il Giappone cerc allora di ampliare il mercato  esterno,
attraverso  una politica espansionistica, sostenuta da un  sempre  pi
diffuso  nazionalismo, e finalizzata anche a dare sfogo alla pressione
demografica,  allo  scontento  dei  contadini,  costretti   a   misere
condizioni  di  vita  e di lavoro, e a quello dei  samurai,  i  nobili
dediti  all'attivit militare, penalizzati dalla ristrutturazione  del
sistema  politico e in particolare dall'introduzione della coscrizione
obbligatoria. L'espansionismo port il Giappone a scontrarsi prima con
la Cina (1894-1895) e poi con la Russia (1904-1905).
